2010-02-07 Notizia fornita da unaviaxoriana@unaviaxoriana.it
Giovedì 18 Febbraio ore 21,00 Savoia Hotel Regency Bologna
Presenta la Conferenza:
VERDI ROSSI NERI
"L'islamismo, il comunismo e il neonazismo,
la pericolosa convergenza dei totalitarismi antioccidentali"
Ne parleremo con l'autore:
Alexandre Del Valle
e con
Maria Giovanna Maglie
Parteciperanno:
importanti esponenti politici
Modera: Antonia Ronchei
Invito a Conferenza
«Alexandre Del Valle in questo suo studio, documentato con il rigore di uno scienziato della geopolitica
e analizzato con la serietà di chi è consapevole che oggi più che mai sia fondamentale diffondere una informazione corretta e responsabile,
ci fa toccare con mano la presenza di una "internazionale dell'odio" che accomuna i verdi, ossia gli islamici,
i rossi, ossia i comunisti e i neri, ossia i neonazisti e i neofascisti.
Ci illustra bene i due volti del male di cui soffre questo nostro mondo globalizzato nella sola dimensione materiale,
dove le borse e i mercati possono accomunare realtà ideologicamente contrapposte che accettano di condividere solo le regole del profitto capitalista,
ma in cui non vi è alcun accordo sui valori che sostanziano l'essenza della nostra umanità,
a partire dalla fede nel bene inalienabile della vita, nella dignità della persona e nella libertà di scelta.
Da un lato scopriamo la realtà di un Occidente che è sempre più infiltrato e sostanzialmente sottomesso ai ricatti,
alle minacce e alla paura degli estremisti e dei terroristi di varia estrazione, principalmente gli islamici.
Dall'altro registriamo la crescita del coordinamento tattico tra Stati e gruppi islamici, comunisti e nazifascisti
finalizzata all'affermazione di una strategia di sovversione mondiale per annientare la nostra civiltà e la nostra stessa umanità.
Emerge con estrema chiarezza che il vero problema siamo noi:
sono la nostra ingenuità, ignoranza, arrendevolezza, lassismo e persino la nostra collusione ideologica
a consentire la diffusione del loro arbitrio, della loro violenza e del loro terrorismo.
Ecco perché dobbiamo gratitudine a Del Valle per costringerci ad aprire gli occhi.»