2007-07-13 ROMA >Religione
Dora Bognandi
Nessuno può possedere la verità
In un clima socio-politico arroventato, in cui le contrapposizioni a tutti i livelli sembrano lo sport nazionale più seguito, non ha contribuito a facilitare il dialogo l'ultimo documento della Congregazione per la dottrina della fede "Risposte a quesiti riguardanti alcuni aspetti circa la dottrina sulla Chiesa" rilasciato martedì scorso. Le frasi che hanno colpito di più sono state le affermazioni riguardanti la Chiesa cattolica e le altre Chiese cristiane. Il testo afferma: "Secondo la dottrina cattolica, mentre si può rettamente affermare che la Chiesa di Cristo è presente e operante nelle Chiese e nelle Comunità ecclesiali non ancora in piena comunione con la Chiesa cattolica grazie agli elementi di santificazione e di verità che sono presenti in esse, la parola ‘sussiste', invece, può essere attribuita esclusivamente ! alla sola Chiesa cattolica, poiché si riferisce appunto alla nota dell'unità professata nei simboli della fede (Credo...la Chiesa ‘una'); e questa Chiesa ‘una' sussiste nella Chiesa cattolica". Nel documento si afferma anche che le denominazioni protestanti non sono Chiese ma Comunità ecclesiali.
Reazioni aveva pure suscitato la settimana scorsa, presso gli ebrei, il "Motu proprio" attraverso il quale il papa Benedetto XVI dà facoltà di reintrodurre la messa in latino. Essa contiene, tra l'altro, la frase: "Dio Onnipotente ed eterno, che non scacci dalla tua misericordia neanche i giudei, ascolta le nostre preci, che ti rivolgiamo per l'accecamento di quel popolo, affinché riconosciuta la verità della tua luce, che è il Cristo, sia sottratto alle sue tenebre". Questa e altre espressioni, secondo il rabbino Laras, potrebbero incoraggiare i cristiani a covare sentimenti antisemiti.
Ogni Chiesa ha il diritto di avere una propria identità, di considerare vere alcune cose e altre meno, di avere un corpus dottrinale che difende e che la distinguono, ma bisogna ben guardarsi dal pensare di possedere la verità in maniera esaustiva ed esclusiva, perché la Verità sussiste solo in un Essere che non è di questo mondo. E verso questa Verità "tutti" dobbiamo tendere.
Questi documenti rassicurano le frange più conservatrici della Chiesa cattolica e mortificano coloro che hanno riposto molte speranze nel Concilio Vaticano II, creando contemporaneamente diversi altri problemi. Non giova a nessuno sentirsi superiori agli altri, nemmeno agli stessi cattolici, alcuni dei quali in questi giorni ci hanno manifestato la loro solidarietà, sentendosi offesi loro per noi.
Dora Bognandi
Responsabile del Dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa dell'Unione Italiana Chiese Avventiste
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